Scheda preliminare Bando Azione A.3 SRD14 “Investimenti produttivi non agricoli nel Salento di Mezzo”

Data:
14 Aprile 2026

Scheda preliminare Bando Azione A.3 SRD14 “Investimenti produttivi non agricoli nel Salento di Mezzo”
BENEFICIARIMicroimprese e piccole imprese non agricole ai sensi dell’allegato I del Regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione (ABER), ai sensi della raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 06.05.2003 – (Vedi in Bando i Codici ATECO ammessi).
FINALITA’La finalità dell’intervento è quella di rivitalizzare le economie rurali dei territori dei GAL al fine di contrastare lo spopolamento, contribuire allo sviluppo occupazionale e sostenere il ruolo della microimprenditoria e della piccola impresa nel rafforzamento del tessuto economico e sociale delle aree rurali, in coerenza con le strategie locali di tipo partecipativo.
Allo stesso tempo l’intervento mira a migliorare la qualità della vita nelle aree rurali supportando i servizi, le attività imprenditoriali e più in generale le iniziative e gli investimenti che valorizzino le risorse locali contribuendo alla rivitalizzazione del mercato del lavoro, in particolare per i giovani e per le donne.
A tal fine, il presente avviso ha l’obiettivo di mantenere l’attrattività delle aree rurali contrastando il progressivo spopolamento al quale queste sono soggette incentivando l’avviamento di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo nelle zone rurali sostenendo investimenti di attività imprenditoriali con finalità produttive connesse alle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo di cui all’articolo 32 del Regolamento (UE) 2021/1060.
Il bando, destinato ad imprese già esistenti ed operative nel settore d’intervento, prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% degli investimenti (con un massimo di investimenti di euro 80.000 euro).
ATTIVITA’ SRD14a) attività commerciali tese al miglioramento della fruibilità e dell’attrattività dei territori rurali, anche mediante l’ampliamento della gamma dei servizi turistici offerti, compresa l’ospitalità diffusa, la ristorazione e la vendita di prodotti locali
b) attività artigianali finalizzate alla valorizzazione dei territori e delle tipicità locali
c) altri servizi alle persone, strumentali al miglioramento delle condizioni di vita nei territori rurali, e servizi alle imprese.
(Vedi in Bando i Codici ATECO ammessi)
SPESE AMMISSIBILIA – Costruzione (*), miglioramento, ristrutturazione, recupero e ampliamento di beni immobili e relative pertinenze.
B – Acquisto o leasing di nuovi macchinari, impianti, attrezzature ed allestimenti, inclusa la messa in opera
C – Spese generali (**) collegate alle spese di cui ai precedenti punti A e B.
D – I seguenti investimenti immateriali (***): acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali.
(*) È ammessa la sola costruzione di ampliamenti degli edifici legittimamente esistenti, strettamente connessi a esigenze igienico-sanitarie o tecnologico-funzionali, fino a un massimo del 20 per cento della volumetria esistente, comunque nel rispetto degli indici e parametri dimensionali stabiliti dai vigenti strumenti urbanistici
(**) Entro il limite massimo del 10% della somma degli importi di cui ai due punti A e B
(***) Entro il limite massimo del 10% della somma degli importi di cui ai due punti A e B.
SPESE NON AMMISSIBILIPuntuale definizione in sede di bando
IMPEGNI DEL BENEFICIARIOPuntuale definizione in sede di bando
AZIONEAzione A.3 “Investimenti produttivi non agricoli nel Salento di Mezzo
BANDOPrima finestra temporale
DATA INIZIO PRESENTAZIONE DDSPuntuale definizione in sede di bando
DATA SCADENZA PRESENTAZIONE DDS45 giorni successivi alla pubblicazione su BURP dell’Avviso
SCADENZA DOMANDA DI SALDOInvestimenti non strutturali: 12 mesi dalla comunicazione della ammissione a sostegno
Investimenti strutturali: 18 mesi dalla comunicazione della ammissione a sostegno
PROROGHE AMMISSIBILIN. 2 da giustificare per complessivi 6 mesi
DOTAZIONE FINANZIARIA FINESTRA TEMPORALEEuro 1.020.000,00 SRD14
INVESTIMENTO MASSIMO/MINIMO SRD14Euro 80.000,00 / Euro 20.000,00
PERCENTUALE CONTRIBUTO SRD1450% Investimento
LOCALIZZAZIONEL’impresa deve avere sede operativa in area GAL (Comuni di Aradeo, Bagnolo del Salento, Calimera, Cannole, Caprarica di Lecce, Carpignano Salentino, Castri di Lecce, Castrignano dè Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Giurdignano, Martano, Martignano, Melendugno, Melpignano, Muro Leccese, Palmariggi, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia, Uggiano la Chiesa, Vernole e Zollino)
PRINCIPI E CRITERI DI SELEZIONEPUNTI
Principio 1 Tipologia di beneficiario (ad es. giovani, donne, ecc.)Max20
CR 1.1 – Giovani10
CR 1.2 – Donne10
Principio 2 Localizzazione geografica (es. aree C e D, aree svantaggiate, ecc.)Max15
CR 2.1 – Investimenti in Aree vincolate ai sensi del D.Lgs n. 42/2004 (verifica SITAP)5
CR 2.2 – Investimenti in Aree Protette5
CR 2.3 – Investimenti in Zone Natura 20005
Principio 3 Tipologia di attività economica (es. accoglienza, ristorazione, ecc.)Max20
CR 3.1 – Attività della ospitalità extraalberghiera di cui ai Gruppi di codici Ateco 55.2 e 55.320
CR 3.2 – Attività della ristorazione di cui ai Gruppi di codici Ateco 56.1, 56.2 e 56.320
CR 3.3 – Attività dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura di cui all’Allegato A del R.R. Puglia 4 febbraio 2015, n. 3.20
CR 3.4 – Attività del commercio al dettaglio di prodotti dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura di cui all’Allegato A del R.R. Puglia 4 febbraio 2015, n. 3.20
CR 3.5 – Attività dei servizi di assistenza sociale di cui ai Gruppi di codici Ateco 87.2 87.3 88.1 88.920
Principio 4  Tipologia di settore (es. artigianato, commercio, servizi, ecc.)Max10
CR 4.1 – Settore Servizi di alloggio e ristorazione (ATECO Sez. I))10
CR 4.2 – Settore Artigianato manifatturiero (ATECO Sez. C)5
CR 4.3 – Settore Commercio (Ateco sez. G)5
CR 4.4 – Settore Servizi assistenza sociale (ATECO Sez. R)10
Principio 5 Tipologia di investimenti (es. ambientali, inclusione sociale, ecc.)Max35
CR 5.1 – Progetti che riguardano immobili singolarmente tutelati ai sensi del D.Lgs n. 42/2004 e s.m.i. o singolarmente riconosciuti di valore storico-architettonico e/o di pregio storico e culturale dagli strumenti urbanistici comunali. (verifica VINCOLINRETE)10
CR 5.2 – Progetti che presentano soluzioni e interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche (rispetto a quelle minime richieste dalla normativa vigente per gli interventi edilizi che riguardano intere unità immobiliari a sé stanti)10
CR 5.3a – Cantierabilità immediata per interventi in possesso dei titoli abilitativi o che non necessitino di titoli abilitativi15
CR 5.3b – Iter cantierabilità avviato con istanze già presentate agli enti competenti (criterio alternativo al criterio 4.3a)5

In merito ai criteri di valutazione, si specifica espressamente quanto segue:

  • tutti i punteggi assegnati in sede di valutazione di ciascun criterio si intendono assegnati con il metodo “ON/OFF”, altrimenti detto “tabellare” ovvero ancora “o tutto o niente”, e costituiscono un meccanismo automatizzato di assegnazione dei punteggi in base alla mera presenza o assenza di un elemento o di una qualità.
  • la definizione di “giovane” si riferisce a persone che non hanno ancora compiuto 41 anni al momento della presentazione della domanda.
  • in ordine ai Criteri 1.1. e 1.2, per soggetti richiedenti riconducibili alla tipologia di impresa societaria o altra forma giuridica collettiva diversa dall’impresa individuale, la definizione di “Giovani” o “Donne” si riferisce a imprese che, alla data di presentazione della DdS, risultano a prevalente partecipazione di persone fisiche definibili “Giovani” e/o “Donne”, laddove per “prevalente partecipazione” si intende:
  • per le imprese in forma societaria di capitali: se la maggioranza del capitale sociale sia sottoscritto da soggetti che posseggono i requisiti e la maggioranza dei componenti degli organi di amministrazione della società sia costituita da soggetti che posseggono i requisiti;
  • per le imprese in forma societaria di persone: se la maggioranza dei soci sia costituito da soggetti che posseggono i requisiti e la maggioranza delle quote sociali sia detenuta da soggetti che posseggono i requisiti;
  • per le altre forme giuridiche: se la maggioranza dei soci sia costituita da soggetti che posseggono i requisiti e la maggioranza dei componenti dell’organo amministrativo sia costituita da soggetti che posseggono i requisiti.
  • in ordine ai Criteri 2.1., 2.2, 2.3 e 5.1 il punteggio verrà attributo in relazione all’unità locale/operativa indicata nel Piano Aziendale e nel Fascicolo aziendale e con riferimento alla quale è richiesta la documentazione DOC04 e DOC05 di cui al paragrafo 14, anche nel caso di interventi non direttamente connessi a beni immobili.

A parità di punteggio sarà data priorità ai richiedenti con età anagrafica minore. In caso di ulteriore parità di punteggio sarà data priorità ai progetti con minore richiesta di contributo.

Risulta condizione di ammissibilità, pena l’esclusione, della domanda di sostegno il raggiungimento del punteggio minimo di 30 punti in applicazione dei criteri di selezione sopra riportati. 

Ultimo aggiornamento

3 Luglio 2026, 12:26