{"id":63,"date":"2011-04-18T10:07:19","date_gmt":"2011-04-18T08:07:19","guid":{"rendered":"http:\/\/10.2.0.11\/isolasalento-new\/index.php\/2011\/04\/18\/canti-di-passione-i-passiuna-tu-cristu\/"},"modified":"2011-04-18T10:07:19","modified_gmt":"2011-04-18T08:07:19","slug":"canti-di-passione-i-passiuna-tu-cristu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/2011\/04\/18\/canti-di-passione-i-passiuna-tu-cristu\/","title":{"rendered":"Canti di Passione &#8211; I Passiuna tu Crist\u00f9"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" style=\"width: 180px; height: 207px\" src=\"\/images\/stories\/passione.jpg\" alt=\"\" width=\"180\" height=\"207\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;Unione dei Comuni della Grec\u00eca Salentina, con la produzione di Kurumuny ed in collaborazione con il Parco Turistico Culturale Palmieri e Sud Ethnic, realizza la rassegna internazionale di musica legata ai riti della Pasqua, \u201cCanti di passione\u201d.<\/p>\n<p><!--StartFragment-->    <\/p>\n<p>Per informazioni visitare il sito <a href=\"http:\/\/www.cantidipassione.it\"><font class=\"Apple-style-span\" color=\"#333333\">http:\/\/www.cantidipassione.it<\/font><\/a><\/p>\n<p>(*) Le lingue minoritarie, in quest\u2019era di globalizzazione, rischiano costantemente l\u2019estinzione.\u00a0E\u2019 stato calcolato che negli ultimi quattro secoli sono morti all\u2019incirca mille idiomi tradizionali.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 la lingua \u00e8 sempre legata alla societ\u00e0 e alla cultura che l\u2019esprime, quando muore una lingua muore anche un sapere sulle arti, sulla religione, la medicina, la musica.<\/p>\n<p>Delle minoranze etniche-linguistiche che hanno lungamente fatto parte della societ\u00e0 pugliese (greca, franco-provenzale, croata albanese) la pi\u00f9 antica \u00e8 quella greca il cui linguaggio viene chiamato grico o grecanico.<\/p>\n<p>Oggi quest\u2019isola culturale, conosciuta come Grec\u00eca Salentina, situata a sud di Lecce, nel Salento, comprende i paesi di: Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Corigliano d\u2019Otranto, Cutrofiano, Martano, Martignano, Melpignano, Soleto, Sternatia, Zollino.<\/p>\n<p>Il dialetto grico parlato da questa minoranza salentina \u00e8 di incontestabile derivazione greca, ma le sue origini storiche hanno dato origine ad un vivace dibattito .<\/p>\n<p>Alcuni filologi hanno rivendicato per queste comunit\u00e0 un\u2019antica ed ininterrotta discendenza dalla colonizzazione greca iniziale, altri hanno asserito la ri-ellenizzazione bizantina .<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi dell\u2019antichit\u00e0 sia del dialetto che della cultura grica potrebbe essere supportata dalle stesse tradizioni musicali e poetiche griche.<\/p>\n<p>Per esempio nelle lamentazioni funebri (moroloja) possono essere trovati resti culturali\u00a0 mitici e leggendari della Grecia antica, caduti in disuso nel centro culturale (la Grecia) e conservati invece in periferia (Grec\u00eca). Nel ventesimo secolo troviamo nei testi poetici stessi delle lamentazioni funebri figure provenienti dall\u2019antica mitologia greca: Caronte, Tanato, Parche o il Fato.<\/p>\n<p>Anche se oggi la lingua ha sub\u00ecto, come era nelle cose, una perdita di praticanti, la Grec\u00eca salentina ha conservato e sviluppato intorno alla sua lingua e alla sua cultura una vivacit\u00e0 che pone sia l\u2019area ellenofona che tutto il Salento come un ponte sul Mediterraneo. Attraverso la lingua grica la sua minoranza linguistica sta costituendo nuovi collegamenti culturali e linguistici sia con altre parti della Magna Grecia, anticamente estesa in Calabria e in Sicilia, sia con la stessa Grecia.<\/p>\n<p>Questa nuova vitalit\u00e0 e sensibilit\u00e0, soprattutto dei giovani, sta valorizzando tutto il panorama, molto variegato, della memoria orale delle tradizioni della Grec\u00eca salentina che era costituita dai canti religiosi, e tra questi la Passione.<\/p>\n<p>La poesia popolare grica raggiunge una delle pi\u00f9 alte espressioni nelle vicende che narrano la vita e la morte di Cristo<\/p>\n<p>Tutti i linguaggi espressivi di una cultura, canto, poesia, teatro, si sintetizzano in questo dramma umano-divino, essenza stessa del divenire.<\/p>\n<p>In questi canti si contemplano gli ultimi istanti, della vita di Ges\u00f9. Solo di fronte alla morte, solo nella condizione umana, con la propria responsabilit\u00e0 e tragica consapevolezza che l\u2019essenza umana contempla la morte.<\/p>\n<p>Nella Grec\u00eca Salentina il Canto di Passione ha resistito al tempo e alle mode, consegnandoci, attraverso il suo svolgimento liturgico, l\u2019essenza del divenire umano.\u2028La Passione in lingua grica pu\u00f2 sicuramente essere considerata una delle forme pi\u00f9 antiche di teatro popolare e espressione pi\u00f9 genuina delle Sacre rappresentazioni che nel XII secolo erano presenti in tutta Italia. \u2028La Passione pu\u00f2 essere inserita a pieno titolo nella grande tradizione italiana del \u201cBruscello\u201d. Con tale nome si intende solitamente una rappresentazione popolare che ha per oggetto eroi o personaggi biblici. Tale rappresentazione avveniva nella piazza o nei crocicchi dei paesi\u00a0 su dei palcoscenici che avevano come scene rami fronzuti e che di solito avveniva in un periodo dell\u2019anno che andava dal carnevale alla settimana delle Palme. \u2028La prima radice del Bruscello bisogna cercarla nelle feste rituali primaverili di epoca romana e preromana. Durante tali ricorrenze infatti, dopo essere stati nei boschi a prendere rami, le persone intonavano un canto portandosi di casa in casa a chiedere doni.\u2028Ovunque il Bruscello poi era addobbato con nastri multicolori, di fiori e di arance come simboli e offerte di fertilit\u00e0 e buon augurio per l\u2019arrivo della primavera.<\/p>\n<p>La Passione veniva cantati nella settimana delle Palme. La vita nelle comunit\u00e0 a base agricola-pastorale era scandita dai grandi avvenimenti liturgici e fra essi la Pasqua con la sua liturgia complessa e piena di simbolismi, quali morte rinascita- resurrezione, che simboleggiano da sempre il risveglio della natura, il passaggio dall\u2019inverno\u00a0 alla primavera.. Allora i nostri contadini smettevano i panni di duri lavoratori della terra e indossavano i panni di finissimi cantori , in questo caso della Passione tu Crist\u00f9. \u2028In genere due cantori, un fisarmonicista o organettista accompagnati da un portatore di palma si presentavano nei crocicchi dei paesi e a turno , una strofa a testa, cantavano e mimavano la Passione di Ges\u00f9. Spesso si recavano anche nelle masserie a portare rappresentare la morte e resurrezione di Ges\u00f9.\u2028Il ramo di palma (un pezzo di ulivo) era adornato con nastrini rossi o arance. Essendo la Passione un rito di passaggio e cadendo anche in un momento assolutamente particolare della vita cio\u00e8 il passaggio dall\u2019inverno alla primavera, che simboleggia la vita e la morte, questo canto si inserisce nei riti di passaggio propiziatori di benessere. \u2028\u00a0 Il contenuto della Passione narra della vita e delle pene che patisce Cristo e del dolore straziante di una madre che si aggira dolente in cerca del frutto della vita: il figlio. La Passione rappresenta la pietas popolare e la modalit\u00e0 pi\u00f9 complessa e articolata attraverso la quale il popolo esprime il suo misticismo e la necessit\u00e0 di comunicare con la divinit\u00e0. \u2028Si compone di circa 66 strofe le ultime delle quali sono una richiesta di ricompensa da parte dei cantori, che ottenutala, si spostano in un altro paese o in un altro crocicchio a ripetere la stesa rappresentazione. \u2028Raccontano gli anziani cantori che a Martano esisteva una scuola per apprendere la Passione: gli \u201cStompi\u201d che insegnavano non solo il testo ma anche la gestualit\u00e0 e la mimica.<\/p>\n<p>La Passione \u00e8 una delle poche rappresentazioni sonore e gestuali presente in tutti i paesi della Grec\u00eca salentina, tanto forse da poter affermare che uno egli elementi caratterizzanti e unificanti la stessa Grec\u00eca sia la Passione. \u2028\u00a0Ogni paese\u00a0 ha avuto in passato, ma anche adesso, dei cantori che hanno caratterizzato il canto della Passione attraverso la propria personale interpretazione sia gestuale che mimica. \u2028Da qualche tempo\u00a0 il canto della Passione \u00e8 stato ripreso\u00a0 nel suo pi\u00f9 genuino significato sia canoro che gestuale. In quasi tutti i paesi della Grec\u00eca gruppi di giovani, spesso aiutati e guidati da qualche cantore anziano, hanno ripreso a cantare la Passione. Anche nelle scuole negli oratori il canto della Passione \u00e8 riproposto e a volte anche drammatizzato. \u2028Durante la settimana delle Palme i ripropositori locali e alcuni provenienti dall\u2019Italia centro-meridionale danno vita ad avvenimenti di grande interesse sia spettacolare che devozionale. \u2028L\u2019edizione 2011 dei Canti di Passione coinvolge tutti i paesi della Grec\u00eca Salentina creando un circuito che vede riproposti i Canti di Passione in tutti i luoghi in cui si cantava e si canta ancora la Passione. \u2028Dal 15 al 23 aprile 2011 tutti e undici i comuni della Grec\u00eca Salentina pi\u00f9 i comuni di Lecce e Sogliano Cavour , vedranno l\u2019esibizione di gruppi musicali salentini.<\/p>\n<p>(*) testo tratto dal sito Per informazioni visitare il sito <a href=\"http:\/\/www.cantidipassione.it\"><font class=\"Apple-style-span\" color=\"#333333\">http:\/\/www.cantidipassione.it<\/font><\/a><\/p>\n<p>  <!--EndFragment--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Unione dei Comuni della Grec\u00eca Salentina, con la produzione di Kurumuny ed in collaborazione con il Parco Turistico Culturale Palmieri e Sud Ethnic, realizza la rassegna internazionale di musica legata ai riti della Pasqua, \u201cCanti di passione\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-63","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c108-isola-salento-cultura-e-tradizione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www1.isolasalento.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}