AVVISO PUBBLICO Multintervento Azione A.3 SRD14 “Investimenti produttivi non agricoli nel Salento di Mezzo” ed Azione A.4 SRE04 “Start up non agricole”

Data:
13 Agosto 2026

AVVISO PUBBLICO Multintervento Azione A.3 SRD14 “Investimenti produttivi non agricoli nel Salento di Mezzo” ed Azione A.4 SRE04 “Start up non agricole”

VEDI RISPOSTE A FAQ !!!


Codice Bando a SIAN113265
Descrizione Bando a SIANAVVISO PUBBLICO MULTINTERVENTO SRE04-SRD14 START UP NON AGRICOLE NEL SALENTO DI MEZZO – GAL ISOLA SALENTO

E’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 64 del 13/8/2026 l’Avviso pubblico multintervento SRE04-SRD14 relativo alle Azioni 3 e 4 del Piano di Azione Locale del GAL Isola Salento.

L’Avviso sostiene la creazione di nuove micro e piccole imprese o la diversificazione di micro e piccole imprese che attivano un nuovo codice ATECO in ambito extra-agricolo nelle zone rurali.

Nella sezione documenti di questa pagina sono allegati l’Avviso Pubblico e i documenti ivi richiamati, anche in formato editabile.

Nel confermare come faccia fede esclusivamente il testo integrale del bando, si riporta di seguito una breve scheda descrittiva con mera funzione informativa e riassuntiva priva di autonomia vincolante.

BENEFICIARIMicroimprese e piccole imprese non agricole ai sensi dell’allegato I del Regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione (ABER), ai sensi della raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 06.05.2003 (Vedi in Bando i Codici ATECO ammessi);
Persone fisiche;
Aggregazione di persone fisiche e/o microimprese o piccole imprese
.
FINALITA’La finalità dell’intervento è quella di rivitalizzare le economie rurali dei territori dei GAL al fine di contrastare lo spopolamento, contribuire allo sviluppo occupazionale e sostenere il ruolo della microimprenditoria e della piccola impresa nel rafforzamento del tessuto economico e sociale delle aree rurali, in coerenza con le strategie locali di tipo partecipativo.
Allo stesso tempo l’intervento mira a migliorare la qualità della vita nelle aree rurali supportando i servizi, le attività imprenditoriali e più in generale le iniziative e gli investimenti che valorizzino le risorse locali contribuendo alla rivitalizzazione del mercato del lavoro, in particolare per i giovani e per le donne.
A tal fine, il presente avviso ha l’obiettivo di mantenere l’attrattività delle aree rurali contrastando il progressivo spopolamento al quale queste sono soggette incentivando l’avviamento di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo nelle zone rurali sostenendo investimenti di attività imprenditoriali con finalità produttive connesse alle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo di cui all’articolo 32 del Regolamento (UE) 2021/1060.
Il bando, destinato a persone fisiche che intendono avviare un’impresa nel settore d’intervento e ad imprese già esistenti ed operative in altre attività e che intendono avviare una nuova attività nel settore d’intervento, prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% degli investimenti (con un massimo di investimenti di euro 80.000 euro) ed in aggiunta un premio pari al 30% degli investimenti.
ATTIVITA’ SRD14a) attività commerciali tese al miglioramento della fruibilità e dell’attrattività dei territori rurali, anche mediante l’ampliamento della gamma dei servizi turistici offerti, compresa l’ospitalità diffusa, la ristorazione e la vendita di prodotti locali
b) attività artigianali finalizzate alla valorizzazione dei territori e delle tipicità locali
c) altri servizi alle persone, strumentali al miglioramento delle condizioni di vita nei territori rurali, e servizi alle imprese.
(Vedi in Bando i Codici ATECO ammessi)
ATTIVITA’ SRE04Per attività a) della SRD14:
b) commercializzazione; 
d) turismo rurale, ristorazione, ricettività, accoglienza, offerta ricreativa-culturale; 
h) trasformazione e commercializzazione di prodotti, compresa la realizzazione di punti vendita
Per attività b) della SRD14:
c) attività artigianali, manifatturiere
e) valorizzazione di beni culturali e ambientali;
f) ambiente, economia circolare e bioeconomia;
Per attività c) della SRD14:
a) popolazione e target con esigenze specifiche (es. socioassistenziali, educativi, ricreativi, culturali, di mediazione, coworking, mobilità; ecc)
e) valorizzazione di beni culturali e ambientali;
f) ambiente, economia circolare e bioeconomia.
(Vedi in Bando i Codici ATECO ammessi)
SPESE AMMISSIBILIA – (*) Costruzione, acquisizione, incluso il leasing, o miglioramento, ristrutturazione, recupero e ampliamento di beni immobili e relative pertinenze.
B – Acquisto o leasing di nuovi macchinari, impianti, attrezzature ed allestimenti, inclusa la messa in opera
C – Spese generali (**) collegate alle spese di cui ai precedenti punti A e B.
D – I seguenti investimenti immateriali (***): acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali.
(*) E’ esclusa l’acquisizione di beni immobili e relative pertinenze.
(**) Entro il limite massimo del 10% della somma degli importi di cui ai due punti A e B ed effettuate sino a 24 mesi prima della presentazione della domanda di sostegno.
(***) Entro il limite massimo del 10% della somma degli importi di cui ai due punti A e B.
SPESE NON AMMISSIBILIPuntuale definizione in sede di bando
IMPEGNI DEL BENEFICIARIOPuntuale definizione in sede di bando
AZIONEPacchetto Azione A.3 “Investimenti produttivi non agricoli nel Salento di Mezzo – SRD14” Azione A.4 “Start up non agricole – SRE04”
BANDOPrima finestra temporale
DATA INIZIO PRESENTAZIONE DDS21 settembre 2026
DATA SCADENZA PRESENTAZIONE DDS30 ottobre 2026
SCADENZA DOMANDA DI SALDOInvestimenti non strutturali: 12 mesi dalla comunicazione della ammissione a sostegno
Investimenti strutturali: 18 mesi dalla comunicazione della ammissione a sostegno
PROROGHE AMMISSIBILIN. 2 da giustificare per complessivi 6 mesi
DOTAZIONE FINANZIARIA FINESTRA TEMPORALEEuro 210.000,00 SRE04
Euro 350.000,00 SRD14
INVESTIMENTO MASSIMO/MINIMO SRD14Euro 80.000,00 / Euro 20.000,00
PREMIO MASSIMO SRE04Euro 30.000,00
PERCENTUALE CONTRIBUTO SRD1450% Investimento
PERCENTUALE PREMIO SRE0430% Investimento SRD14
LOCALIZZAZIONEL’impresa deve avere sede operativa in area GAL (Comuni di Aradeo, Bagnolo del Salento, Calimera, Cannole, Caprarica di Lecce, Carpignano Salentino, Castri di Lecce, Castrignano dè Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Giurdignano, Martano, Martignano, Melendugno, Melpignano, Muro Leccese, Palmariggi, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia, Uggiano la Chiesa, Vernole e Zollino)
PRINCIPI E CRITERI DI SELEZIONEPUNTI
Principio 1 (Principio 4 SRE04 e Principio 1 SRD14)Qualità del soggetto richiedente (ad es. donne, beneficiari più giovani, condizione di sottoccupazione/disoccupazione, formazione o competenze, ecc.)Max40
CR 1.1 – Giovani8
CR 1.2 – Donne8
CR 1.3 – Il richiedente ha una formazione rilevante documentata nel settore della nuova impresa da fondare/della nuova attività da intraprendere8
CR 1.4 – Il richiedente ha un’esperienza professionale rilevante documentata nel settore della nuova impresa da fondare/della nuova attività da intraprendere8
CR1.5 – Il richiedente è disoccupato al momento della nuova impresa da fondare/della nuova attività da intraprendere8
Principio 2 (Principio 2 SRE04 e Principio 2 SRD14)Localizzazione geografica (es. aree C e D, aree svantaggiate, ecc.)Max15
CR 2.1 – Investimenti in Aree Vincolate ai sensi del D.Lgs n. 42/2004 (verifica sitap)5
CR 2.2 – Investimenti in Aree Protette5
CR 2.n – Investimenti in Zone Natura 20005
Principio 3 (Principi 3/4 SRD14 e Principio 1 SRE04 )Tipologia di attività economica e di settore oggetto dell’intervento (es. accoglienza, ristorazione, ecc.)Max20
CR 3.1 – Attività della ospitalità extraalberghiera di cui ai Gruppi di codici Ateco 55.2 e 55.320
CR 3.2 – Attività della ristorazione di cui ai Gruppi di codici Ateco 56.1, 56.2 e 56.320
CR 3.3 – Attività dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura di cui all’Allegato A del R.R. Puglia 4 febbraio 2015, n. 3.20
CR 3.4 – Attività del commercio al dettaglio di prodotti dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura di cui all’Allegato A del R.R. Puglia 4 febbraio 2015, n. 3.20
CR 3.5 – Attività dei servizi di assistenza sociale di cui ai Gruppi di codici Ateco 87.2 87.3 88.1 88.920
Principio 4 (Principio 5 SRE04 e Principio 5 SRD14)Contenuti del Piano aziendale e tipologia di investimenti (es. ambientali, inclusione sociale, ecc.)Max25
CR 4.1 – Progetti che riguardano immobili singolarmente tutelati ai sensi del D.Lgs n. 42/2004 e s.m.i. o singolarmente riconosciuti di valore storico-architettonico e/o di pregio storico e culturale dagli strumenti urbanistici comunali. (verifica VINCOLINRETE)5
CR 4.2 – Progetti che presentano soluzioni e interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche (rispetto a quelle minime richieste dalla normativa vigente per gli interventi edilizi che riguardano intere unità immobiliari a sé stanti)10
CR 4.3a – Cantierabilità immediata con possesso dei titoli abilitativi10
CR 4.3b – Iter cantierabilità avviato con istanze già presentate agli enti competenti (criterio alternativo al criterio 4.3a)5

In merito ai criteri di selezione, si specifica espressamente quanto segue:

  • tutti i punteggi assegnati in sede di valutazione di ciascun criterio si intendono assegnati con il metodo “ON/OFF”, altrimenti detto “tabellare” ovvero ancora “o tutto o niente”, e costituiscono un meccanismo automatizzato di assegnazione dei punteggi in base alla mera presenza o assenza di un elemento o di una qualità.
  • la definizione di “giovane” si riferisce a persone che non hanno ancora compiuto 41 anni al momento della presentazione della domanda.
  • in ordine ai Criteri 1.1. e 1.2, per soggetti richiedenti riconducibili alla tipologia di impresa societaria o altra forma giuridica collettiva diversa dall’impresa individuale, la definizione di “Giovani” o “Donne” si riferisce a imprese che, alla data di presentazione della DdS, risultano a prevalente partecipazione di persone fisiche definibili “Giovani” e/o “Donne”, laddove per “prevalente partecipazione” si intende:
  • per le imprese in forma societaria di capitali: se la maggioranza del capitale sociale sia sottoscritto da soggetti che posseggono i requisiti e la maggioranza dei componenti degli organi di amministrazione della società sia costituita da soggetti che posseggono i requisiti;
  • per le imprese in forma societaria di persone: se la maggioranza dei soci sia costituito da soggetti che posseggono i requisiti e la maggioranza delle quote sociali sia detenuta da soggetti che posseggono i requisiti;
  • per le altre forme giuridiche: se la maggioranza dei soci sia costituita da soggetti che posseggono i requisiti e la maggioranza dei componenti dell’organo amministrativo sia costituita da soggetti che posseggono i requisiti.
  • in ordine ai Criteri 1.3, 1.4 e 1.5 si intende:
  • la definizione di “formazione rilevante” attiene al possesso di un titolo di studio almeno pari alla Laurea Triennale;
  • la definizione di un’esperienza professionale documentata rilevante attiene a precedente impiego di almeno 2 anni in aziende operanti nella stessa Divisione ATECO della nuova impresa;
  • lo stato di disoccupazione deve essere certificato dai competenti Uffici Pubblici all’uopo incaricati.
  • in ordine ai Criteri 1.3, 1.4 e 1.5 per soggetti richiedenti riconducibili alla tipologia di impresa societaria o altra forma giuridica collettiva diversa dall’impresa individuale, vale quanto previsto in ordine ai criteri 1.1 ed 1.2.
  • in ordine ai Criteri 2.1., 2.2, 2.3 e 4.1 il punteggio verrà attributo in relazione all’unità locale/operativa indicata nel Piano Aziendale e nel Fascicolo aziendale e con riferimento alla quale è richiesta la documentazione DOC04 e DOC05 di cui al paragrafo 14, anche nel caso di interventi non direttamente connessi a beni immobili.

A parità di punteggio sarà data priorità ai richiedenti con età anagrafica minore. In caso di ulteriore parità di punteggio sarà data priorità ai progetti con minore richiesta di contributo. 

Risulta condizione di ammissibilità, pena l’esclusione, della domanda di sostegno il raggiungimento del punteggio minimo di 30 punti in applicazione dei criteri di selezione sopra riportati. 


FAQ BANDO

D1 – Rientra fra le spese ammissibili l’acquisto di un mezzo di trasporto gommato targato?

R1 – Nella categoria “Acquisto o Leasing di nuovi macchinari, impianti, attrezzature ed allestimenti” potranno essere sostenuti anche costi per l’acquisto di mezzi di trasporto solo se strettamente connessi e rapportati all’attività svolta e al progetto presentato e solo se le relative caratteristiche rientrino tra quelle definite nella tabella sottostante:

Tipologia mezzoRequisiti tecnici e classificazioneRestrizioni e vincoli
Autocarri (Merci)Categoria N1Max 3 posti – Rapporto kW/Portata < 180 – Esclusicodici carrozzeria AF e AC (SUV/Station Wagon)
Minivan (NCC)Categoria M1, capacità da 7 a 9postiObbligo immatricolazione “uso di terzi per noleggio con conducente” – Possesso di Autorizzazione NCC comunale. Per i titolari di esercizi di ricettività turistica alberghiera e/o extralberghiera e/o agrituristica, l’immatricolazione potrà avvenire ad “uso proprio”, nelle condizioni di cui alla nota 1 in calce.
Caravan /CamperCategoria M1, capacità sino 9 postiObbligo immatricolazione “uso di terzi per noleggio”
Ciclomotori (50cc) e tricicli leggeriCategoria L1e o L2e (es. Ape50)Velocità max 45 km/h,max 50 cm^3Destinati a noleggio senza conducente o usoaziendale strettamente connesso.
Veicoli a tre ruote con cilindrata superiore a 50 ccCategoria L5 
Motocicli (125 cc)Categoria L3e. Cilindrata fino a 125 cm^3 e potenza max 11 kW (15CV) 
E-Bike e VelocipediArt. 50 CdS. – Potenza max 0,25 kW, assistenza fino a 25 km/hAssenza di acceleratore autonomo Ammesse Cargo Bike per logistica
Mezzi non targati destinati ad uso aziendaleNon targati, conformi DirettivaMacchine 2006/42/CEUso esclusivo in aree private/pertinenze aziendalirecintate.
Piccole Imbarcazioni per uso acque interneLunghezza max 7,50 m. Potenzamotore max 40 CV (30 kW)Configurazione “Open” o “Day-boat” senza cabine oposti letto – Per le unità a propulsione manuale o a pedali (Canoe, kayak, dragon boat, pedalò e SUP)obbligo acquisto in lotti minimi di 3 unità

Il mancato rispetto di tutto quanto sopra riportato comporta la inammissibilità della domanda.

Nota 1 – Per i titolari di esercizi di ricettività turistica alberghiera e/o extralberghiera e/o agrituristica, l’immatricolazione potrà avvenire “ad uso proprio”, laddove il mezzo di trasporto sia atto a soddisfare necessità strettamente connesse con la propria attività ed in funzione della propria specifica vocazione d’impresa, ed in particolare per il trasporto gratuito dei propri clienti dall’albergo alla stazione, aeroporto, porto, eccetera, e viceversa, e pertanto nel caso di trasporto effettuato nell’interesse di persona diversa dal titolare della carta di circolazione, quando non vi sia un contestuale corrispettivo che costituisca la controprestazione economica del servizio stesso. Quanto sopra, ai sensi della Nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot. 0099365 del 17/11/2009, si intende ammesso solo in ragione di  trasporti da e per mete specifiche, ubicate all’interno del territorio comunale di appartenenza (i.e. una stazione ferroviaria, un porto, una stazione di bus, un aeroporto, uno stabilimento od una spiaggia per la balneazione, un impianto sciistico), ovvero anche oltre il proprio territorio comunale, ancora e solamente da e per le tipologie di mete sopra elencate, allorquando questi si situino fuori dai confini del proprio comune, ma entro una distanza limitata e tale che i costi diretti sostenuti dall’impresa, per assicurare il servizio di trasporto, siano tali da poter essere considerati irrilevanti, e quindi non incidenti sui prezzi praticati per il servizio principale prestato alla clientela.

D2 – Al fine di valutare la congruenza di alcune voci di costo relative alla attività di ristrutturazione edilizia, si chiede se può essere utilizzato il metodo dei 3 preventivi anche se le voci di costo sono presenti nell’Elenco prezzi della Regione Puglia 2026 (ad esempio per porte e finestre, impianti elettrici, impianti fogna e acqua etc)

R2- No, non può essere utilizzato il metodo dei 3 preventivi laddove le relative voci di costo siano presenti nell’Elenco prezzi della Regione Puglia 2026 (ad esempio per infissi, impianti elettrici, impianti idrico fognari etc). Il metodo dei 3 preventivi attiene alla analisi di congruità delle voci di spesa non previste nell’Elenco prezzi della Regione Puglia 2026. Il mancato rispetto di tutto quanto sopra riportato comporta la inammissibilità della domanda.

D3 – E’ voce di spesa ammissibile la realizzazione di una piscina a servizio di un affittacamere esistente o di nuova realizzazione.

R3 – Qualora l’investimento preveda la realizzazione di una piscina a servizio di una attività, la stessa si intenderà ammissibile soltanto se potrà essere legittimamente inquadrabile come bene strumentale proprio dell’attività principale ed a servizio dell’attività principale oggetto d’investimento, e, ai sensi della LR 35 /2008 “Disciplina igienico-sanitaria delle piscine a uso natatorio” la stessa dovrà rientrare nella classificazione A di cui all’art. 5 comma 1 della stessa legge e dovrà rispettare tutte le previsioni di cui alla stessa legge per tale classificazione, ivi compresi gli spazi ed i vani obbligatoriamente pertinenziali (ad esempio spazi di servizio, gli spazi di primo soccorso etc.). Il rispetto di tutte le prefate previsioni dovrà essere documentato in apposito documento progettuale (relazionale e grafico) a firma di tecnico abilitato. Inoltre qualora i singoli componenti della piscina (struttura portante in c.a. o altro, impianti elettrici idrici etc, rivestimenti etc), e dei vari spazi e vani pertinenziali come previsti dalla normativa in specie possano rientrare tra le voci di spesa previste dall’Elenco prezzi regionale, le stesse non potranno tassativamente essere rese congrue con il metodo dei 3 preventivi. E’ condizione di inammissibilità della domanda il mancato rispetto anche di una sola delle previsioni di cui ai commi precedenti. Il mancato rispetto di tutto quanto sopra riportato comporta la inammissibilità della domanda.

D4 – Al punto 7.1 “Titolo abilitativo necessario per la realizzazione dell’intervento “ dell’Allegato 6 “Relazione Tecnica” previsto dal bando si chiede di descrivere il titolo abilitativo previsto. Che tipo di documentazione occorre allegare se l’investimento previsto in domanda è relativo ad una ristrutturazione edilizia di un immobile al fine di realizzare una pizzeria, e quali sono le caratteristiche delle documentazioni progettuali (ad esempio relazioni e disegni) da allegare?

R4 – Oltre a quelli specifici previsti dal Bando (DOC05), gli elaborati tecnici progettuali allegati alla Domanda e relativi all’intervento proposto dovranno avere i requisiti minimi previsti per i principali titoli abilitativi edilizi (Permesso di Costruire, SCIA Segnalazione Certificata di Inizio Attività, SCIA alternativa al Permesso di Costruire, CILA Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, Segnalazione Certificata di Agibilità) dalla Determinazione del Dirigente Sezione Urbanistica della Regione Puglia 3 dicembre 2025, n. 534. I documenti progettuali devono poi riportare espressamente il riferimento alla attività imprenditoriale che si intende attivare (ad esempio NO “progetto di ristrutturazione edilizia di civile abitazione”, SI “progetto di ristrutturazione edilizia di civile abitazione al fine della realizzazione di una attività imprenditoriale di affittacamere”. Il mancato rispetto di tutto quanto sopra riportato comporta la inammissibilità della domanda.

D5 – Quali documentazioni occorre allegare alla domanda per ottenere il punteggio relativo al punto 4.2 dei Criteri di Selezione previsti dal Bando per “Progetti che presentano soluzioni e interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche (rispetto a quelle minime richieste dalla normativa vigente per gli interventi edilizi che riguardano intere unità immobiliari a sé stanti)”??

R5 – Come espressamente riportato al punto 6 dell’Allegato 6 al Bando, per il riconoscimento del punteggio relativo al criterio 4.2 del Bando occorre necessariamente allegare una Attestazione di un tecnico professionista abilitato che certifichi il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile , alla quale dovranno essere allegate necessariamente l’A.P.E. pre intervento e l’A.P.E. post intervento di tipo previsionale. La mancanza di una o più delle suddette documentazioni comporta la non assegnazione del punteggio relativo al punto 4.2 dei Criteri di Selezione previsti dal Bando.

Si precisa che, poiché l’articolo 3, comma 3 del D.Lgs. 192/2005 prevede l’esenzione alla redazione dell’APE per i fabbricati industriali e artigianali nei seguenti casi: 

  • Riscaldamento/raffrescamento legato al processo produttivo: gli ambienti sono climatizzati esclusivamente per esigenze dirette del processo produttivo;
  • Impiego di reflui energetici: il riscaldamento avviene sfruttando reflui energetici derivanti dal ciclo produttivo che non potrebbero essere impiegati in altro modo;
  • Assenza totale di climatizzazione: l’immobile e l’attività svolta al suo interno non prevedono alcun impianto o utilizzo di riscaldamento o raffrescamento,

in tali casi, ed esclusivamente in tali casi, la realizzazione negli investimenti previsti di soluzioni e interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche (rispetto a quelle minime richieste dalla normativa vigente) potrà essere documentata anche attraverso la prevista Attestazione del tecnico professionista abilitato che certifichi il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile, senza la allegazione di APE pre ed APE post intervento, ma con la allegazione di una asseverazione del tipo previsto dall’art. 8 del D.M. 6.08.2020.

In ogni caso la stessa procedura semplificata si intende valida per gli edifici che prima dell’intervento risultino al grezzo o allo stato di scheletro strutturale, e cioè privi di impianti e rifiniture che ne determinano le prestazioni energetiche.

Restano espressamente esclusi da tale semplificazione gli interventi relativi a fabbricati industriali e artigianali che prevedano:

  • Uffici, spazi amministrativi o show-room riscaldati o climatizzati per garantire il comfort delle persone.;
  • Zone distinte da quelle produttive in cui sono presenti impianti termici tradizionali;
  • Spazi destinati alla vendita diretta o a permanenza prolungata di personale con normali requisiti di climatizzazione civile,

casi per i quali permane obbligatoria la presentazione delle APE pre ed APE post intervento.

D6 – Nel caso di operazioni di investimento che non riguardano beni immobili e siano del tipo relativo alla acquisizione di attrezzature mobili, quali documentazioni devono essere presentate al fine di ottenere l’assegnazione del punteggio relativo ai criteri 2.x e 4.1?

R6 – Ai fini dell’ottenimento del punteggio in domanda, i beneficiari devono essere proprietari o titolari di altro diritto reale coerente con la tipologia di operazione finanziata, oppure titolari di diritto personale di godimento, con esclusione del comodato d’uso. In ogni caso, la disponibilità giuridica dei beni immobili deve essere assicurata per un periodo sufficiente a garantire il rispetto del vincolo di destinazione (stabilità delle operazioni) e comunque per un periodo non inferiore a 8 (otto) anni decorrenti dalla data di presentazione della domanda di sostegno (DDS). In assenza di tale documentazione non saranno attribuito tali punteggi.

D7 – Si chiede se il titolo di possesso/detenzione del bene immobile oggetto di intervento deve essere già registrato al momento della domanda di sostegno?

R7 – Qualora, al momento della presentazione della DdS, il titolo di possesso/detenzione risulti regolarmente sottoscritto dalle parti ma non risulti ancora registrato, il beneficiario dovrà presentare al GAL la relativa registrazione nelle forme di legge, entro il termine massimo di 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria di ammissibilità provvisoria di cui al successivo paragrafo 17 e, comunque, prima del provvedimento di concessione, pena la decadenza della DdS stessa; 

D8 – Il Bando prevede “Il tecnico incaricato deve inoltrare all’indirizzo PEC isolasalento2020pec.it richiesta di accesso al portale SIAN al fine di essere abilitato alla compilazione della DdS (Allegato 1 – Abilitazione/Autorizzazione SIAN)”. Si chiede di specificare a quale indirizzo PEC corretto deve essere inviata la documentazione di cui sopra

R8 – La PEC del GAL isola Salento dove inviare richiesta di abilitazione è isolasalento2020@pec.it. Si rammenta che il GAL potrà procedere alla abilitazione solo dopo aver ricevuto per PEC la richiesta di abilitazione da parte del tecnico abilitato delegato di cui e solo dopo che il soggetto delegante abbia già regolarmente ottenuto il proprio Fascicolo Aziendale.

D9 – Si chiede che caratteristiche devono avere i Bed and Breakfast per poter presentare domanda di sostegno ai sensi del bando.

R9 – Gli investimenti oggetto di domanda di sostegno dovranno essere conformi alle previsioni di cui all’art. 3 della L.R. Puglia 27/2013 “Disciplina dell’attività ricettiva di Bed and Breakfast (B&B)”. Inoltre, nello specifico, in ordine alle previsioni di cui a punto 2 del citato art. 3, potranno essere candidati alla richiesta di contributi esclusivamente bed and breakfast ubicati in unità immobiliari distinte e separate dalla unità immobiliare costituente abitazione principale del titolare, accessibili separatamente rispetto alla residenza, e poste nello stesso stabile o in due stabili lontani tra loro non oltre cento metri, misurati nel più breve percorso pedonale possibile.

D10 – Come deve essere dimostrata l’esperienza professionale documentata rilevante attinente a precedente impiego di almeno 2 anni in aziende operanti nella stessa Divisione ATECO della nuova impresa ?

R10 – L’esperienza professionale è documentata tramite Attestato di Servizio ovvero Dichiarazione di esperienza, redatta in forma di AUTODICHIARAZIONE (ai sensi degli arti. 46 E 47 D.P.R. N. 445/2000) sottoscritta dal datore di lavoro. Si precisa che per 2 anni si intendono 624 giornate ai fini previdenziali (INPS), oppure a circa 440–450 giorni lavorativi effettivi prestati al netto di ferie, festività e permessi. Nell’attestato/dichiarazione dovranno essere indicati i periodi di servizio e la mansione del lavoratore oltre che il codice ATECO dell’attività nel quale l’addetto è stato impiegato

D11 – Si chiede se il contributo ottenuto sull’investimento oggetto di Domanda di Sostegno ai sensi del Bando è cumulabile con altri contributi regionali, nazionali o comunitari.

R11 – In base a quanto previsto alla Sezione 4.7.3 paragrafo 2 del PSP, e al paragrafo 16 delle “Disposizioni attuative”, il richiedente non deve aver ottenuto/non deve ottenere altri finanziamenti sulle stesse spese ammissibili oggetto della domanda di sostegno tali da rendere la percentuale cumulata di contribuzione superiore alla percentuale massima di contribuzione definita dal regolamento (UE) 2021/2115, dalla scheda di intervento SRD 14 del PSP/CSR ovvero dalle specifiche norme in materia di aiuti di stato previste dall’art. 61 del Reg. Ue 2472/2022 (ABER). Per il caso in specie l’intensità massima di aiuto ammissibile è limitata all’85% (ai sensi dell’art.73 punto 4 comma 2 lettera b del Reg. Ue 2115/2021) e l’importo totale dell’aiuto concesso per progetto non può superare i 200.000 EUR. In ogni caso non possono essere sostenute dal FEASR le medesime voci di spesa che hanno ricevuto un sostegno da un altro fondo di cui all’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2021/1060 o da un altro strumento dell’Unione o dal medesimo piano strategico della PAC. Il richiedente che, successivamente alla presentazione della domanda di sostegno, ottenga/abbia ottenuto la concessione/assegnazione di un altro contributo pubblico sulle stesse spese ammissibili, prima dell’emissione dell’atto di assegnazione dei contributi a valere sul PSP, deve rinunciare, se necessario, all’altro contributo ottenuto, oppure rinunciare totalmente o in parte al contributo richiesto nella domanda di sostegno al PSP. Il mancato rispetto delle suddette condizioni di cui al paragrafo 16 del documento “Disposizioni attuative”, porta all’esclusione o alla decadenza dal beneficio per gli investimenti che non soddisfano detto criterio di ammissibilità e il recupero degli aiuti eventualmente erogati, maggiorati degli interessi. 

D12 – Chiedo conferma se l’importo massimo dell’investimento proposto in domanda ed ammissibile è 80.000 euro e se il premio forfettario (da aggiungersi al contributo del 50% dell’investimento) è pari al 30% dell’importo massimo dell’investimento ammissibile (e pertanto il premio massimo è pari a 24.000 euro)

R12 – Si conferma che l’importo massimo dell’investimento ammissibile è 80.000 euro e che il premio forfettario (da aggiungersi al contributo del 50% dell’investimento) è pari al 30% dell’importo massimo dell’investimento ammissibile (e pertanto il premio massimo è pari a 24.000 euro)

D13. Con la presente si chiede, in riferimento ai bandi pubblicati dai Gal, di specificare se nell’individuazione del tecnico, ai fini della rendicontazione della spesa, può bastare un solo preventivo da richiedere ad un solo operatore economico su “Gestione preventivi”. 

R13. La Regione Puglia con Nota del 14/10/2026 avente ad oggetto “LISTA FAQ (DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI) – INTEREVENTI SRE04 – SRD14 – MULTI INTERVENTO SRE04/SRD14” ha statuito che con la Determinazione dell’Autorità di Gestione n. 2 del 30/01/2025 (Linee guida per la ragionevolezza delle spese tecniche), cui le Disposizioni Comuni rimandano, la congruità del compenso del tecnico non viene più valutata attraverso il confronto tra più offerte. Al contrario, si applica il metodo del Costo Massimo di Riferimento (C.M.R.), calcolato automaticamente in base all’ambito, all’entità dell’investimento complessivo e alla tipologia di attività. È pertanto sufficiente caricare un solo preventivo per ciascun consulente. Il preventivo deve elencare le voci di prestazione in conformità con il format di calcolo ufficiale delle spese di progettazione del bando. L’acquisizione del preventivo deve avvenire esclusivamente attraverso la funzione dematerializzata del portale SIAN denominata “Gestione preventivi per Domanda di Sostegno”. Tale procedura deve essere completata e chiusa prima del rilascio della Domanda di Sostegno (DdS). Per maggiori dettagli vedansi le Linee guida per la ragionevolezza delle spese tecniche disponibile tra gli allegati.

D14 – Fra le spese ammissibili è riportato anche leasing di nuove attrezzature. In tal senso si chiede quali costi dell’operazione di leasing sono considerati ammissibili.

R14 – Il leasing è ammesso solo se si configura come locazione finanziaria con patto o obbligo di acquisto/riscatto. Il beneficiario deve riscattare il bene diventandone proprietario a tutti gli effetti entro il termine ultimo fissato per il completamento degli investimenti o prima della presentazione della domanda di saldo. Il bando finanzia esclusivamente i costi legati al capitale del bene. In tal senso costituisce spesa ammissibile solo la quota capitale dei canoni di leasing pagati dal beneficiario e il costo finale del riscatto, mentre costituiscono spesa non ammissibile, e sono tassativamente esclusi dal contributo pubblico, tutti i costi accessori connessi al contratto di leasing, quali gli interessi finanziari, i costi di rifinanziamento interessi, i margini del concedente le spese di istruttoria, le spese di gestione della pratica, i costi assicurativi e le tasse

D15 – Come si verifica il requisito della disponibilità dell’immobile per almeno 8 anni dalla domanda di sostegno (par. 6)? Nel caso di contratto in essere di durata inferiore agli 8 anni è sufficiente una dichiarazione di impegno da parte del proprietario a prolungare la scadenza originaria?

R15 – Occorre prestare molta attenzione ! Il titolo di disponibilità del bene immobile, esclusivamente nelle forme previste dal bando, deve necessariamente avere durata residua superiore o uguale ad otto anni a partire dalla data di presentazione della domanda. Si invita pertanto ad adeguare i titoli disponibili a tale previsione, eventualmente con estensioni di contratto, quandanche in forma non registrata al momento della presentazione della DDS e da registrare in seguito.

D16 – Si chiede se è prevista l’applicazione del soccorso istruttorio al bando

R16 – La procedura di soccorso istruttorio è prevista dal bando nelle forme e con le limitazioni previste dal paragrafo 9.5 delle “Disposizioni Attuative e Procedurali Comuni“ di cui alla Determina dell’Autorità di Gestione del CSR Puglia 2023/2027 N. 00038 del 04/06/2025, nelle quali. In esse “Si evidenzia che, nelle procedure comparative e di massa, il soccorso istruttorio ha un’applicazione limitata alla luce del rispetto del principio di tutela della “par condicio” e non potrà essere invocato tutte le volte in cui si configurino in capo al partecipante obblighi di correttezza, specificati attraverso il richiamo alla clausola generale della buona fede, della solidarietà e dell’autoresponsabilità di cui agli articoli 2 e 97 della Costituzione che impone di agire in modo corretto e leale. Ulteriori limiti all’utilizzo del soccorso istruttorio: la regolarizzazione non può essere riferita agli elementi essenziali della domanda; la documentazione gi. acquisita deve contribuire a fornire ragionevoli indizi circa il possesso del requisito o la sussistenza dell’elemento di cui si tratta (in nessun caso pu. essere ammesso la rettifica di conformità postuma dei documenti interessati).”

D17 – Quale documento deve essere prodotto al fine della certificazione dello stato di disoccupazione?

R17 – Al fine della certificazione dello stato di disoccupazione, potranno essere prodotti, alternativamente, i seguenti documenti rilasciati dal Centro per l’impiego / Arpal Puglia competente per il territorio: Stato occupazionale riportante lo stato di disoccupazione da almeno 6 mesi, oppure C2 storico riportante ultima occupazione in periodo precedente a 6 mesi ed in continuazione.

Ultimo aggiornamento

28 Ottobre 2026, 10:14