AVVISO PUBBLICO Multintervento Azione A.3 SRD14 “Investimenti produttivi non agricoli nel Salento di Mezzo” ed Azione A.4 SRE04 “Start up non agricole”
Data:
13 Agosto 2026
E’ stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 64 del 13/8/2026 l’Avviso pubblico multintervento SRE04-SRD14 relativo alle Azioni 3 e 4 del Piano di Azione Locale del GAL Isola Salento.
L’Avviso sostiene la creazione di nuove micro e piccole imprese o la diversificazione di micro e piccole imprese che attivano un nuovo codice ATECO in ambito extra-agricolo nelle zone rurali.
Nella sezione documenti di questa pagina sono allegati l’Avviso Pubblico e i documenti ivi richiamati, anche in formato editabile.
Nel confermare come faccia fede esclusivamente il testo integrale del bando, si riporta di seguito una breve scheda descrittiva con mera funzione informativa e riassuntiva priva di autonomia vincolante.
| BENEFICIARI | Microimprese e piccole imprese non agricole ai sensi dell’allegato I del Regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione (ABER), ai sensi della raccomandazione della Commissione 2003/361/CE del 06.05.2003 (Vedi in Bando i Codici ATECO ammessi); Persone fisiche; Aggregazione di persone fisiche e/o microimprese o piccole imprese. |
| FINALITA’ | La finalità dell’intervento è quella di rivitalizzare le economie rurali dei territori dei GAL al fine di contrastare lo spopolamento, contribuire allo sviluppo occupazionale e sostenere il ruolo della microimprenditoria e della piccola impresa nel rafforzamento del tessuto economico e sociale delle aree rurali, in coerenza con le strategie locali di tipo partecipativo. Allo stesso tempo l’intervento mira a migliorare la qualità della vita nelle aree rurali supportando i servizi, le attività imprenditoriali e più in generale le iniziative e gli investimenti che valorizzino le risorse locali contribuendo alla rivitalizzazione del mercato del lavoro, in particolare per i giovani e per le donne. A tal fine, il presente avviso ha l’obiettivo di mantenere l’attrattività delle aree rurali contrastando il progressivo spopolamento al quale queste sono soggette incentivando l’avviamento di nuove attività imprenditoriali in ambito extra-agricolo nelle zone rurali sostenendo investimenti di attività imprenditoriali con finalità produttive connesse alle strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo di cui all’articolo 32 del Regolamento (UE) 2021/1060. Il bando, destinato a persone fisiche che intendono avviare un’impresa nel settore d’intervento e ad imprese già esistenti ed operative in altre attività e che intendono avviare una nuova attività nel settore d’intervento, prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% degli investimenti (con un massimo di investimenti di euro 80.000 euro) ed in aggiunta un premio pari al 30% degli investimenti. |
| ATTIVITA’ SRD14 | a) attività commerciali tese al miglioramento della fruibilità e dell’attrattività dei territori rurali, anche mediante l’ampliamento della gamma dei servizi turistici offerti, compresa l’ospitalità diffusa, la ristorazione e la vendita di prodotti locali b) attività artigianali finalizzate alla valorizzazione dei territori e delle tipicità locali c) altri servizi alle persone, strumentali al miglioramento delle condizioni di vita nei territori rurali, e servizi alle imprese. (Vedi in Bando i Codici ATECO ammessi) |
| ATTIVITA’ SRE04 | Per attività a) della SRD14: b) commercializzazione; d) turismo rurale, ristorazione, ricettività, accoglienza, offerta ricreativa-culturale; h) trasformazione e commercializzazione di prodotti, compresa la realizzazione di punti vendita Per attività b) della SRD14: c) attività artigianali, manifatturiere e) valorizzazione di beni culturali e ambientali; f) ambiente, economia circolare e bioeconomia; Per attività c) della SRD14: a) popolazione e target con esigenze specifiche (es. socioassistenziali, educativi, ricreativi, culturali, di mediazione, coworking, mobilità; ecc) e) valorizzazione di beni culturali e ambientali; f) ambiente, economia circolare e bioeconomia. (Vedi in Bando i Codici ATECO ammessi) |
| SPESE AMMISSIBILI | A – Costruzione (*), miglioramento, ristrutturazione, recupero e ampliamento di beni immobili e relative pertinenze. B – Acquisto o leasing di nuovi macchinari, impianti, attrezzature ed allestimenti, inclusa la messa in opera C – Spese generali (**) collegate alle spese di cui ai precedenti punti A e B. D – I seguenti investimenti immateriali (***): acquisizione o sviluppo di programmi informatici e acquisizione di brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali. (*) È ammessa la sola costruzione di ampliamenti degli edifici legittimamente esistenti, strettamente connessi a esigenze igienico-sanitarie o tecnologico-funzionali, fino a un massimo del 20 per cento della volumetria esistente, comunque nel rispetto degli indici e parametri dimensionali stabiliti dai vigenti strumenti urbanistici (**) Entro il limite massimo del 10% della somma degli importi di cui ai due punti A e B (***) Entro il limite massimo del 10% della somma degli importi di cui ai due punti A e B. |
| SPESE NON AMMISSIBILI | Puntuale definizione in sede di bando |
| IMPEGNI DEL BENEFICIARIO | Puntuale definizione in sede di bando |

| AZIONE | Pacchetto Azione A.3 “Investimenti produttivi non agricoli nel Salento di Mezzo – SRD14” Azione A.4 “Start up non agricole – SRE04” |
| BANDO | Prima finestra temporale |
| DATA INIZIO PRESENTAZIONE DDS | 21 settembre 2026 |
| DATA SCADENZA PRESENTAZIONE DDS | 30 ottobre 2026 |
| SCADENZA DOMANDA DI SALDO | Investimenti non strutturali: 12 mesi dalla comunicazione della ammissione a sostegno Investimenti strutturali: 18 mesi dalla comunicazione della ammissione a sostegno |
| PROROGHE AMMISSIBILI | N. 2 da giustificare per complessivi 6 mesi |
| DOTAZIONE FINANZIARIA FINESTRA TEMPORALE | Euro 210.000,00 SRE04 Euro 350.000,00 SRD14 |
| INVESTIMENTO MASSIMO/MINIMO SRD14 | Euro 80.000,00 / Euro 20.000,00 |
| PREMIO MASSIMO SRE04 | Euro 30.000,00 |
| PERCENTUALE CONTRIBUTO SRD14 | 50% Investimento |
| PERCENTUALE PREMIO SRE04 | 30% Investimento SRD14 |
| LOCALIZZAZIONE | L’impresa deve avere sede operativa in area GAL (Comuni di Aradeo, Bagnolo del Salento, Calimera, Cannole, Caprarica di Lecce, Carpignano Salentino, Castri di Lecce, Castrignano dè Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Giurdignano, Martano, Martignano, Melendugno, Melpignano, Muro Leccese, Palmariggi, Sogliano Cavour, Soleto, Sternatia, Uggiano la Chiesa, Vernole e Zollino) |
| PRINCIPI E CRITERI DI SELEZIONE | PUNTI |
| Principio 1 (Principio 4 SRE04 e Principio 1 SRD14)Qualità del soggetto richiedente (ad es. donne, beneficiari più giovani, condizione di sottoccupazione/disoccupazione, formazione o competenze, ecc.) | Max40 |
| CR 1.1 – Giovani | 8 |
| CR 1.2 – Donne | 8 |
| CR 1.3 – Il richiedente ha una formazione rilevante documentata nel settore della nuova impresa da fondare/della nuova attività da intraprendere | 8 |
| CR 1.4 – Il richiedente ha un’esperienza professionale rilevante documentata nel settore della nuova impresa da fondare/della nuova attività da intraprendere | 8 |
| CR1.5 – Il richiedente è disoccupato al momento della nuova impresa da fondare/della nuova attività da intraprendere | 8 |
| Principio 2 (Principio 2 SRE04 e Principio 2 SRD14)Localizzazione geografica (es. aree C e D, aree svantaggiate, ecc.) | Max15 |
| CR 2.1 – Investimenti in Aree Vincolate ai sensi del D.Lgs n. 42/2004 (verifica sitap) | 5 |
| CR 2.2 – Investimenti in Aree Protette | 5 |
| CR 2.n – Investimenti in Zone Natura 2000 | 5 |
| Principio 3 (Principi 3/4 SRD14 e Principio 1 SRE04 )Tipologia di attività economica e di settore oggetto dell’intervento (es. accoglienza, ristorazione, ecc.) | Max20 |
| CR 3.1 – Attività della ospitalità extraalberghiera di cui ai Gruppi di codici Ateco 55.2 e 55.3 | 20 |
| CR 3.2 – Attività della ristorazione di cui ai Gruppi di codici Ateco 56.1, 56.2 e 56.3 | 20 |
| CR 3.3 – Attività dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura di cui all’Allegato A del R.R. Puglia 4 febbraio 2015, n. 3. | 20 |
| CR 3.4 – Attività del commercio al dettaglio di prodotti dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura di cui all’Allegato A del R.R. Puglia 4 febbraio 2015, n. 3. | 20 |
| CR 3.5 – Attività dei servizi di assistenza sociale di cui ai Gruppi di codici Ateco 87.2 87.3 88.1 88.9 | 20 |
| Principio 4 (Principio 5 SRE04 e Principio 5 SRD14)Contenuti del Piano aziendale e tipologia di investimenti (es. ambientali, inclusione sociale, ecc.) | Max25 |
| CR 4.1 – Progetti che riguardano immobili singolarmente tutelati ai sensi del D.Lgs n. 42/2004 e s.m.i. o singolarmente riconosciuti di valore storico-architettonico e/o di pregio storico e culturale dagli strumenti urbanistici comunali. (verifica VINCOLINRETE) | 5 |
| CR 4.2 – Progetti che presentano soluzioni e interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche (rispetto a quelle minime richieste dalla normativa vigente per gli interventi edilizi che riguardano intere unità immobiliari a sé stanti) | 10 |
| CR 4.3a – Cantierabilità immediata con possesso dei titoli abilitativi | 10 |
| CR 4.3b – Iter cantierabilità avviato con istanze già presentate agli enti competenti (criterio alternativo al criterio 4.3a) | 5 |
In merito ai criteri di selezione, si specifica espressamente quanto segue:
- tutti i punteggi assegnati in sede di valutazione di ciascun criterio si intendono assegnati con il metodo “ON/OFF”, altrimenti detto “tabellare” ovvero ancora “o tutto o niente”, e costituiscono un meccanismo automatizzato di assegnazione dei punteggi in base alla mera presenza o assenza di un elemento o di una qualità.
- la definizione di “giovane” si riferisce a persone che non hanno ancora compiuto 41 anni al momento della presentazione della domanda.
- in ordine ai Criteri 1.1. e 1.2, per soggetti richiedenti riconducibili alla tipologia di impresa societaria o altra forma giuridica collettiva diversa dall’impresa individuale, la definizione di “Giovani” o “Donne” si riferisce a imprese che, alla data di presentazione della DdS, risultano a prevalente partecipazione di persone fisiche definibili “Giovani” e/o “Donne”, laddove per “prevalente partecipazione” si intende:
- per le imprese in forma societaria di capitali: se la maggioranza del capitale sociale sia sottoscritto da soggetti che posseggono i requisiti e la maggioranza dei componenti degli organi di amministrazione della società sia costituita da soggetti che posseggono i requisiti;
- per le imprese in forma societaria di persone: se la maggioranza dei soci sia costituito da soggetti che posseggono i requisiti e la maggioranza delle quote sociali sia detenuta da soggetti che posseggono i requisiti;
- per le altre forme giuridiche: se la maggioranza dei soci sia costituita da soggetti che posseggono i requisiti e la maggioranza dei componenti dell’organo amministrativo sia costituita da soggetti che posseggono i requisiti.
- in ordine ai Criteri 1.3, 1.4 e 1.5 si intende:
- la definizione di “formazione rilevante” attiene al possesso di un titolo di studio almeno pari alla Laurea Triennale;
- la definizione di un’esperienza professionale documentata rilevante attiene a precedente impiego di almeno 2 anni in aziende operanti nella stessa Divisione ATECO della nuova impresa;
- lo stato di disoccupazione deve essere certificato dai competenti Uffici Pubblici all’uopo incaricati.
- in ordine ai Criteri 1.3, 1.4 e 1.5 per soggetti richiedenti riconducibili alla tipologia di impresa societaria o altra forma giuridica collettiva diversa dall’impresa individuale, vale quanto previsto in ordine ai criteri 1.1 ed 1.2.
- in ordine ai Criteri 2.1., 2.2, 2.3 e 4.1 il punteggio verrà attributo in relazione all’unità locale/operativa indicata nel Piano Aziendale e nel Fascicolo aziendale e con riferimento alla quale è richiesta la documentazione DOC04 e DOC05 di cui al paragrafo 14, anche nel caso di interventi non direttamente connessi a beni immobili.
A parità di punteggio sarà data priorità ai richiedenti con età anagrafica minore. In caso di ulteriore parità di punteggio sarà data priorità ai progetti con minore richiesta di contributo.
Risulta condizione di ammissibilità, pena l’esclusione, della domanda di sostegno il raggiungimento del punteggio minimo di 30 punti in applicazione dei criteri di selezione sopra riportati.
FAQ BANDO
D1 – Rientra fra le spese ammissibili l’acquisto di un mezzo di trasporto gommato targato?
R1 – Nella categoria “Acquisto o Leasing di nuovi macchinari, impianti, attrezzature ed allestimenti” potranno essere sostenuti anche costi per l’acquisto di mezzi di trasporto solo se strettamente connessi e rapportati all’attività svolta e al progetto presentato e solo se le relative caratteristiche rientrino tra quelle definite nella tabella sottostante:
| Tipologia mezzo | Requisiti tecnici e classificazione | Restrizioni e vincoli |
| Autocarri (Merci) | Categoria N1 | Max 3 posti – Rapporto kW/Portata < 180 – Esclusicodici carrozzeria AF e AC (SUV/Station Wagon) |
| Minivan (NCC) | Categoria M1, capacità da 7 a 9posti | Obbligo immatricolazione “uso di terzi per noleggio con conducente” – Possesso di Autorizzazione NCC comunale. Per i titolari di esercizi di ricettività turistica alberghiera e/o extralberghiera e/o agrituristica, l’immatricolazione potrà avvenire ad “uso proprio”, nelle condizioni di cui alla nota 1 in calce. |
| Caravan /Camper | Categoria M1, capacità sino 9 posti | Obbligo immatricolazione “uso di terzi per noleggio” |
| Ciclomotori (50cc) e tricicli leggeri | Categoria L1e o L2e (es. Ape50)Velocità max 45 km/h,max 50 cm^3 | Destinati a noleggio senza conducente o usoaziendale strettamente connesso. |
| Veicoli a tre ruote con cilindrata superiore a 50 cc | Categoria L5 | |
| Motocicli (125 cc) | Categoria L3e. Cilindrata fino a 125 cm^3 e potenza max 11 kW (15CV) | |
| E-Bike e Velocipedi | Art. 50 CdS. – Potenza max 0,25 kW, assistenza fino a 25 km/h | Assenza di acceleratore autonomo Ammesse Cargo Bike per logistica |
| Mezzi non targati destinati ad uso aziendale | Non targati, conformi DirettivaMacchine 2006/42/CE | Uso esclusivo in aree private/pertinenze aziendalirecintate. |
| Piccole Imbarcazioni per uso acque interne | Lunghezza max 7,50 m. Potenzamotore max 40 CV (30 kW) | Configurazione “Open” o “Day-boat” senza cabine oposti letto – Per le unità a propulsione manuale o a pedali (Canoe, kayak, dragon boat, pedalò e SUP)obbligo acquisto in lotti minimi di 3 unità |
Il mancato rispetto di tutto quanto sopra riportato comporta la inammissibilità della domanda.
Nota 1 – Per i titolari di esercizi di ricettività turistica alberghiera e/o extralberghiera e/o agrituristica, l’immatricolazione potrà avvenire “ad uso proprio”, laddove il mezzo di trasporto sia atto a soddisfare necessità strettamente connesse con la propria attività ed in funzione della propria specifica vocazione d’impresa, ed in particolare per il trasporto gratuito dei propri clienti dall’albergo alla stazione, aeroporto, porto, eccetera, e viceversa, e pertanto nel caso di trasporto effettuato nell’interesse di persona diversa dal titolare della carta di circolazione, quando non vi sia un contestuale corrispettivo che costituisca la controprestazione economica del servizio stesso. Quanto sopra, ai sensi della Nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti prot. 0099365 del 17/11/2009, si intende ammesso solo in ragione di trasporti da e per mete specifiche, ubicate all’interno del territorio comunale di appartenenza (i.e. una stazione ferroviaria, un porto, una stazione di bus, un aeroporto, uno stabilimento od una spiaggia per la balneazione, un impianto sciistico), ovvero anche oltre il proprio territorio comunale, ancora e solamente da e per le tipologie di mete sopra elencate, allorquando questi si situino fuori dai confini del proprio comune, ma entro una distanza limitata e tale che i costi diretti sostenuti dall’impresa, per assicurare il servizio di trasporto, siano tali da poter essere considerati irrilevanti, e quindi non incidenti sui prezzi praticati per il servizio principale prestato alla clientela.
D2 – Al fine di valutare la congruenza di alcune voci di costo relative alla attività di ristrutturazione edilizia, si chiede se può essere utilizzato il metodo dei 3 preventivi anche se le voci di costo sono presenti nell’Elenco prezzi della Regione Puglia 2026 (ad esempio per porte e finestre, impianti elettrici, impianti fogna e acqua etc)
R2- No, non può essere utilizzato il metodo dei 3 preventivi laddove le relative voci di costo siano presenti nell’Elenco prezzi della Regione Puglia 2026 (ad esempio per infissi, impianti elettrici, impianti idrico fognari etc). Il metodo dei 3 preventivi attiene alla analisi di congruità delle voci di spesa non previste nell’Elenco prezzi della Regione Puglia 2026. Il mancato rispetto di tutto quanto sopra riportato comporta la inammissibilità della domanda.
D3 – E’ voce di spesa ammissibile la realizzazione di una piscina a servizio di un affittacamere esistente o di nuova realizzazione.
R3 – Qualora l’investimento preveda la realizzazione di una piscina a servizio di una attività, la stessa si intenderà ammissibile soltanto se potrà essere legittimamente inquadrabile come bene strumentale proprio dell’attività principale ed a servizio dell’attività principale oggetto d’investimento, e, ai sensi della LR 35 /2008 “Disciplina igienico-sanitaria delle piscine a uso natatorio” la stessa dovrà rientrare nella classificazione A di cui all’art. 5 comma 1 della stessa legge e dovrà rispettare tutte le previsioni di cui alla stessa legge per tale classificazione, ivi compresi gli spazi ed i vani obbligatoriamente pertinenziali. Il rispetto di tutte le prefate previsioni dovrà essere documentato in apposito documento progettuale (relazionale e grafico) a firma di tecnico abilitato. Inoltre qualora i singoli componenti della piscina e dei vari spazi e vani pertinenziali come previsti dalla normativa in specie possano rientrare tra le voci di spesa previste dall’Elenco prezzi regionale, le stesse non potranno tassativamente essere rese congrue con il metodo dei 3 preventivi. E’ condizione di inammissibilità della domanda il mancato rispetto anche di una sola delle previsioni di cui ai commi precedenti. Il mancato rispetto di tutto quanto sopra riportato comporta la inammissibilità della domanda.
D4 – Al punto 7.1 “Titolo abilitativo necessario per la realizzazione dell’intervento “ dell’Allegato 6 “Relazione Tecnica” previsto dal bando si chiede di descrivere il titolo abilitativo previsto. Che tipo di documentazione occorre allegare se l’investimento previsto in domanda è relativo ad una ristrutturazione edilizia di un immobile al fine di realizzare una pizzeria, e quali sono le caratteristiche delle documentazioni progettuali (ad esempio relazioni e disegni) da allegare?
R4 – Oltre a quelli specifici previsti dal Bando (DOC05), gli elaborati tecnici progettuali allegati alla Domanda e relativi all’intervento proposto dovranno avere i requisiti minimi previsti per i principali titoli abilitativi edilizi (Permesso di Costruire, SCIA Segnalazione Certificata di Inizio Attività, SCIA alternativa al Permesso di Costruire, CILA Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, Segnalazione Certificata di Agibilità) dalla Determinazione del Dirigente Sezione Urbanistica della Regione Puglia 3 dicembre 2025, n. 534. I documenti progettuali devono poi riportare espressamente il riferimento alla attività imprenditoriale che si intende attivare (ad esempio NO “progetto di ristrutturazione edilizia di civile abitazione”, SI “progetto di ristrutturazione edilizia di civile abitazione al fine della realizzazione di una attività imprenditoriale di affittacamere”. Il mancato rispetto di tutto quanto sopra riportato comporta la inammissibilità della domanda.
Ultimo aggiornamento
9 Ottobre 2026, 11:38
GAL Isola Salento